LA MEDICINA DEL BUDDHA 2. Come riconoscere la felicità. Con Ajahn Chandapalo

La medicina del Buddha consiste innanzi tutto nell’avere il coraggio di vedere la sofferenza, ma anche la felicità che non riconosciamo. Già nel 500 a. C. il Buddha aveva individuato la sofferenza globale che ci ha colpito durante la pandemia. Cominciamo a parlare quindi della Prima delle Quattro Nobili Verità che sono esposte in uno dei Sutta in pali (o Sutra in sanscrito) più famosi del Canone Buddhista: il Dhammacakkapavattana Sutta, “La messa in moto della ruota del Dharma”, dal Samyutta Nikāya: «C’è questa nobile verità della sofferenza: la nascita è sofferenza, l’invecchiamento è sofferenza, la malattia è sofferenza, la morte è sofferenza, afflizione e lamento, dolore, dispiacere e disperazione sono sofferenza, associarsi con quel che si detesta è sofferenza, separarsi da quel che si ama è sofferenza, non ottenere quel che si vuole è sofferenza. In breve, i cinque aggregati affetti dall’attaccamento sono sofferenza». 

Per una biografia di Ajahn Chandapalo https://santacittarama.org/2019/02/20/biografia-di-ajahn-chandapalo/

Libri suggeriti: Rahula, “L’Insegnamento del Buddha”, disponibile qui:https://www.ibs.it/insegnamento-del-buddha-libro-rahula-walpola/e/9788845934360# Ajahn Sumedho, “Le Quattro Nobili Verità'”, scaricabile gratuitamente:https://santacittarama.org/e-books/

Le fotografie in bianco e nero sono di Börje Tobiasson. La campana del monastero Santacittarama.

https://zeninthecity.org/tag/quattro-nobili-verita/

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