TROVARE LA CAUSA. Con Doryu Cappelli.

Il buddhismo, come molte tradizioni indiane, individua causa ed effetti delle azioni (karman), ma anche la cosiddetta “genesi (o originazione) interdipendente”, ovvero come ogni cosa sia causata e condizionata da altro. Tutti cerchiamo la causa prima e ultima o il capro espiatorio, soprattutto del male che vorremmo estirpare. Eppure forse le cose non stanno solo così – ci spiega Doryu Cappelli e ci mostra il suo dialogo con altre tradizioni, la possibilità di convivere con altro. La causa della sofferenza è innanzi tutto nella mente, nelle percezioni e nelle idee errate.

Si fa riferimento al Vacchagotta Sutta, Majjina Nikaya, 72. dal Canone Pali, già precedentemente letto in parte e commentato nei due precedenti podcast con Doryu Cappelli sul Canone, mentre il concetto di ‘genesi (o originazione) interdipendente’ è presente nel Śālistāmbasūtra, “Il discorso della pianticella di riso”, che potete trovare nell’antologia edita da Mondadori: “La rivelazione del Buddha. Testi antichi”, pag. 1303, dove alla fine di nuovo si mette in discussione ogni opinione e soprattutto ogni dogma. Vi rimandiamo anche all’utile sito Canonepali.net.

Doryu Cappelli è insegnante di Meditazione Zen. Ha iniziato il suo percorso nel Buddhismo nel 1988, sperimentando le varie tradizioni buddhiste sotto la guida di insegnanti qualificati quali, Ghesce Yesce Tobden, Corrado Pensa, Stephen and Martine Batchelor, Thích Nhất Hạnh .  A partire dal 1997 si dedica completamente alla pratica dello Zen Soto.   Nel 1999 riceve l’ordinazione monastica nella Scuola Zen Soto presso il Tempio Zen de La Gendronniere, in Francia, dal Maestro Roland Yuno Rech, discepolo del Maestro Taisen Deshimaru Roshi. Dal 2001 al 2006 ha diretto a Roma, il Dojo Zen dell’ Associazione Zen Internazionale.

Nel 2006 fonda, insieme ad Annamaria Gyoetsu Epifanìa, il Centro Zen Anshin. All’inizio del 2010 diventa discepolo del Maestro Shohaku Okumura, abate del Tempio Sanshinji a Bloomington. Indiana, USA, col quale completa  la sua formazione monastica.

Ha partecipato a due Ango (ritiri intensivi di tre mesi) di formazione monastica organizzate dalla Soto Shu Internazionale, nel 2008 presso il Tempio Zen della Gendronniere  e nel 2012 presso il Tempio Shogoji nella prefettura di Kumamoto in Giappone. Nel 2014 è Shuso (monaco principale) nella Ango estiva presso il Tempio Sanshinji, negli Stati Uniti. Nel Luglio 2014 è stato confermato Shuso durante la Cerimonia di Hossenshiki (Battaglia del Dharma) al Tempio Sanshinji alla presenza del Rev. Genko Akiba Roshi. Nel Marzo 2015 ha ricevuto la Trasmissione del Dharma dal suo maestro Okumura Roshi. La Trasmissione viene ufficialmente confermata nel Luglio 2015 dalla Cerimonia di Zuise  presso i Templi di Eiheihi e Sojiji in Giappone, ricevendo la qualifica di Kyoshi, insegnante autorizzato dalla Soto Shu Sumucho, l’organismo amministrativo dello Zen Soto internazionale. Dal 2016 ha la qualifica di Kokusai fukyoshi: Insegnante dedicato alla diffusione degli insegnamenti del Buddhismo Zen Soto fuori del Giappone.

Particolarmente interessato al dialogo interreligioso, collabora con l’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana nell’ambito del dialogo cristiano-buddhista, con il D.I.M. (Dialogo Interreligioso Monastico), e con la Fondazione Astalli per l’educazione alla diversità e al dialogo interreligioso nelle scuole medie e superiori. Viene regolarmente invitato come relatore ospite dai dipartimenti delle Saint John’s University e University of California a Roma. Ha effettuato interventi presso le Pontificie Università Lateranense, Gregoriana e Urbaniana e l’Università La Sapienza di Roma.

Testo, intervista, montaggio e coda musicale, (da un’improvvisazione al pianoforte), di Cristiana Munzi (no SIAE).

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